La Direttiva Case Green definisce dei target in vista dell’obiettivo della neutralità climatica nel 2050 al fine di garantire un parco immobiliare nazionale ad alta efficienza energetica e decarbonizzato e la trasformazione degli edifici esistenti in edifici a emissioni zero entro il 2050.
Quali sono le tappe cruciali?
La timeline dettaglia una serie di importanti scadenze e obiettivi previsti dalla nuova Direttiva Europea sull’efficienza energetica degli edifici EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) il cui intento è quello di promuovere la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica nell’ambito dell’edilizia europea, con un forte impulso verso la riduzione delle emissioni di CO2 e l’uso di energie rinnovabili.
Ecco un riepilogo dei principali traguardi da raggiungere.
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Le scadenze della nuova Direttiva Europea
Con scadenze dal 2025 al 2050, la Direttiva Case Green prevede la riduzione delle emissioni, l’installazione di impianti solari e l’eliminazione dei combustibili fossili, guidando l’UE verso un futuro a zero emissioni.
- 1° gennaio 2025: stop agli incentivi sulle caldaie a gas. Non sono più incentivabili acquisto ed installazione di generatori a combustibili fossili. Fanno eccezione i sistemi ibridi e ad idrogeno.
- 31 dicembre 2025: piano di ristrutturazione. L’Italia deve presentare il Piano di ristrutturazione alla Commissione Europea.
- 29 maggio 2026: nuovo APE e passaporto di ristrutturazione. L’attestato di prestazione è conforme al nuovo Allegato V e gli Stati membri introducono un sistema di passaporti di ristrutturazione.
- 31 dicembre 2026: impianti solari – 1° fase. Entro il 31 dicembre 2026 si installano impianti solari su tutti i nuovi edifici pubblici e non residenziali con una superficie coperta utile superiore a 250 mq.
- 1° gennaio 2027: GWP – valori limite. L’Italia pubblica e notifica alla Commissione una tabella di marcia che specifica l’introduzione di valori limite del GWP di tutti gli edifici di nuova costruzione e fissano obiettivi a partire dal 2030.
- 31 dicembre 2027: impianti solari – 2° fase. Entro il 31 dicembre 2027 si installano impianti solari su tutti gli edifici pubblici con superficie coperta utile superiore a 2.000 mq e sugli edifici non residenziali esistenti con una superficie coperta utile superiore a 500 m², se l’edificio è sottoposto a una ristrutturazione importante.
- 1° gennaio 2028: edifici pubblici ZEmB. Gli edifici pubblici di nuova costruzione devono essere ZEmB, a zero emissioni a partire dal 1°gennaio 2028. Calcolo GWP: si rende obbligatorio il calcolo del GWP per tutti gli edifici di nuova costruzione con superficie coperta utile superiore a 1.000 mq.
- 31 dicembre 2028: impianti solari – 3° fase. Entro il 31 dicembre 2028 si installano impianti solari su tutti gli edifici pubblici con superficie coperta utile superiore a 750 m².
- 31 dicembre 2029: impianti solari – 4° fase. Entro il 31 dicembre 2029 si installano impianti solari su tutti gli edifici nuovi residenziali e su tutti i parcheggi coperti adiacenti agli edifici. BACS: gli edifici non residenziali che hanno impianti con Potenza nominale utile superiore a 70 kW devono essere dotati di sistemi di automazione e controllo.
- 1° gennaio 2030: nuovi edifici ZEmB. Tutti gli edifici nuovi devono essere a zero emissioni. Si rende obbligatorio il calcolo del GWP per tutti gli edifici di nuova costruzione. Il 16% degli edifici non residenziali deve essere riqualificato e rientrare nella soglia massima prevista dalla traiettoria 2030. Il consumo medio di energia primaria in kWh/(mq a) dell’intero parco immobiliare residenziale deve diminuire di almeno il 16% rispetto al 2020 entro il 2030.
- 31 dicembre 2030: impianti solari – 5° fase. Entro il 31 dicembre 2030 si installano impianti solari su tutti gli edifici pubblici con superficie coperta superiore a 250 mq.
- 1° gennaio 2033: 26% edifici non residenziali. Il 26% degli edifici non residenziali deve essere riqualificato e rientrare nella soglia massima prevista dalla traiettoria di ristrutturazione.
- 2035: -22% del consumo medio residenziali. Il consumo medio di energia primaria in kWh/(mq a) dell’intero parco immobiliare residenziale deve diminuire di almeno il 20-22% rispetto al 2020 entro il 2035.
- 2040: phase out caldaie a gas. Eliminazione graduale dei combustibili fossili nel riscaldamento e nel raffrescamento per ottenere progressivamente l’eliminazione completa delle caldaie a combustibile fossile entro il 2040.
- 2050: neutralità climatica. Tutti gli edifici esistenti sono a Zero Emissioni.

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