Ecobonus nel 730/2024: guida completa

Una guida per la compilazione dei campi del 730/2024 relativi alle spese per interventi finalizzati al risparmio energetico.

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Come abbiamo visto, dal 20 maggio scorso è possibile, accedendo all’Area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, modificare, accettare e presentare il 730/2024, quest’anno per la prima volta anche in modalità semplificata.

Visto il periodo, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di aiutare i contribuenti – ma anche gli operatori dei CAF e i professionisti abilitati all’apposizione dei visti di conformità – pubblicando una serie di guide su “Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2024”. Si tratta di 13 fascicoli scaricabili singolarmente: di questi, ben 4 approfondiscono i Bonus Edilizi, e includono le novità normative intervenute relativamente all’anno d’imposta 2023.

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Indice

Ecobonus nel 730

Questa guida fa riferimento alla compilazione dei campi relativi alle spese per interventi finalizzati al risparmio energetico (Ecobonus), quindi i Righi E61/E62, quadro E, Sez. IV.

In particolare: Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 1), Interventi sull’involucro degli edifici esistenti (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 2 e 12), Installazione di pannelli solari (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 3), Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 4 e cod. 13), Acquisto e posa in opera di schermature solari (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 5), Acquisto e posa in opera di impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 6), Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per controllo da remoto – Building Automation (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 7 e 16), Interventi sull’involucro di parti comuni degli edifici condominiali esistenti (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 8 e 9), Interventi sulle parti comuni di edifici di riqualificazione energetica e misure antisismiche con passaggio ad una o a due classi di rischio inferiore (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 10 e 11)

Infine questa guida risulta utile per avere un riepilogo delle caratteristiche generali dell’agevolazione (quindi chi può fruirne, per quali interventi, per quali edifici, adempimenti e documentazione necessaria, limiti di spesa, eventuale cumulabilità della detrazione, eventuale trasferibilità, ecc.), con anche tabelle di immediata consultazione.

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Queste guide richiamano i documenti di prassi da ritenersi ancora attuali e fornisce chiarimenti alla luce delle modifiche normative intervenute e delle risposte ai quesiti posti dai contribuenti, dai CAF e dai professionisti abilitati.

Ampio spazio viene dedicato, inoltre, all’elencazione della documentazione che i contribuenti devono esibire e che i CAF o i professionisti abilitati devono verificare, al fine dell’apposizione del visto di conformità, e conservare.

Per quanto riguarda i Bonus Edilizi, l’Agenzia delle entrate specifica comunque che “non interpreta la normativa edilizia né può effettuare alcuna valutazione, ad esempio, in merito alla qualificazione dell’intervento edilizio oppure alle conseguenze derivanti da un eventuale ‘disallineamento’ in materia di inquadramento urbanistico degli interventi edilizi derivante dalla applicazione delle leggi regionali rispetto al Testo Unico dell’Edilizia di cui al DPR 6 giugno 2001, n. 380.”

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