CNI organizza la giornata dedicata alla prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico

Un convegno da non perdere, per affrontare le sfide del cambiamento climatico e la sicurezza del territorio

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Il 18 aprile 2024, presso l’Acquario Romano a Roma è in programma un’iniziative da non perdere, dedicata alla prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico.

Organizzato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri in collaborazione con la Struttura Tecnica Nazionale e sostenuto da diversi sponsor, questo convegno rappresenta un’opportunità unica per professionisti, ricercatori e stakeholders di confrontarsi sulle innovative strategie di gestione del rischio idrogeologico.

Come riportato dal comunicato CNI, secondo le ultime stime, 6,8 milioni di abitanti risiedono in aree a rischio alluvionale medio e 2,4 milioni vivono in zone alluvionali ad alto rischio, complessivamente il 15% della popolazione. Per fronteggiare in modo sistematico il problema del dissesto idrogeologico in Italia si stima un fabbisogno minimo di 26,58 miliardi di euro per opere di prevenzione e mitigazione.

Vediamo di seguito cosa prevede il programma.

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FORMATO CARTACEO

Valutazione della robustezza di sistemi strutturali e geotecnici

“Un testo che declina dettagliatamente un concetto che reputo alla base della progettazione strutturale” (Franco Bontempi).“Nel volume non ci si limita ad introdurre in modo semplice la problematica, ma si guida il lettore alla comprensione della risposta strutturale agli eventi inattesi attraverso esempi concreti” (Ivo Caliò)La robustezza di un sistema strutturale e geotecnico è intesa, sostanzialmente, come la capacità di prevenire o ridurre le conseguenze derivanti da un evento locale (eccezionale e/o estremo).Il testo, suddiviso in due parti distinte per un’agevole consultazione, affronta con piglio autorevole e approccio operativo il tema – ancora oggi poco conosciuto – della valutazione del comportamento strutturale attraverso gli indici di robustezza.Tra i molteplici aspetti trattati, il manuale analizza, in dettaglio, il fenomeno del collasso progressivo, le forme con cui può manifestarsi ed i relativi meccanismi di innesco e propagazione, proponendo, poi, esempi di interventi di retrofitting per ottimizzare la risposta strutturale.Inoltre, vengono riportati, in maniera esaustiva, numerose applicazioni numeriche per la stima degli indici di robustezza, con particolare riferimento alle strutture esistenti in c.a., murature e opere geotecniche.Tali casi studio, rappresentano utili strumenti operativi per lo strutturista che si occupa di tali tematiche.Matteo FelittiTitolare dello studio ENGINEERING & CONCRETE CONSULTING, si occupa principalmente di calcolo strutturale, dissesti statici nelle costruzioni esistenti, degrado dei materiali e risoluzione di contestazioni. Cultore di Scienza delle Costruzioni ICAR/08, docente Esterno di “Calcolo Automatico delle Strutture” presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.Francesco OlivetoIngegnere specializzato nell’ambito strutturale e geotecnico. Collabora con Gruppo Sismica srl per la formazione e lo sviluppo di metodologie di calcolo di strutture in muratura e in c.a. in condizioni di danno pregresso e attuale ai fini della stima della capacità residua.Gli Autori, in collaborazione con STACEC Srl, hanno sviluppato e implementato, nel software FaTA Next, alcuni modelli di degrado per la valutazione degli indicatori di rischio su strutture in calcestruzzo armato con danno inglobato. Tale argomento sarà oggetto di una prossima pubblicazione.

Matteo Felitti, Francesco Oliveto | Maggioli Editore 2021

Indice

Programma e relatori

L’evento si propone di affrontare le complesse sfide poste dai cambiamenti climatici, che intensificano i rischi di eventi estremi e dissesto idrogeologico. Attraverso sessioni plenarie, workshop e panel discussion, il convegno mira a esplorare nuove tecniche di mitigazione del rischio e a promuovere una migliore governance nelle politiche di contrasto al dissesto idrogeologico.

La giornata si aprirà con i saluti di Angelo Domenico Perrini e Arcangelo Francesco Violo, presidenti rispettivamente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e del Consiglio Nazionale dei Geologi, seguiti da interventi di Matteo Salvini, Nello Musumeci e altri importanti membri del governo e delle istituzioni italiane.

Dopo la sessione di apertura, Felice Monaco e Lorenzo Benedetto introdurranno i lavori, che includeranno relazioni di esperti come Paola Mercogliano del CMCC Centro
Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici
e Marco Petitta dell’Università di Roma La Sapienza, che discuteranno delle variazioni climatiche e delle loro implicazioni sul rischio idrogeologico.

Nel pomeriggio, il focus si sposterà su temi come la governance e la formazione professionale, con interventi di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e numerosi altri specialisti che esploreranno le questioni aperte e le opportunità nel campo della prevenzione del rischio idrogeologico.

Perché partecipare?

La partecipazione al convegno non solo offre l’opportunità di aggiornamento professionale, con la possibilità di accumulare fino a 5 crediti formativi professionali, ma rappresenta anche un’occasione per contribuire attivamente alla discussione su come migliorare le pratiche di sicurezza e resilienza dei territori più vulnerabili d’Italia.

Come iscriversi?

Questo convegno rappresenta una tappa cruciale per tutti gli attori coinvolti nella gestione del territorio e nella prevenzione del rischio idrogeologico. È un’opportunità per condividere conoscenze, idee e soluzioni innovative, in un periodo in cui la collaborazione interdisciplinare è più necessaria che mai per fronteggiare le sfide ambientali del nostro tempo.

È possibile effettuare l’iscrizione attraverso il sito ufficiale del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, garantendo un accesso facilitato a tutti gli interessati.

Agli ingegneri e geologi che parteciperanno all’intera durata della sessione pomeridiana verranno assegnati 2 cfp. Pertanto per ottenere complessivi 5 cfp occorre partecipare all’intera durata dell’evento (sia a quella della mattina che a quella del pomeriggio).

Redazione Tecnica

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