La risposta è si! Ma questo non significa che il condòmino possa procedere in totale autonomia senza tenere al corrente il condominio, ovvero l’amministratore, per l’intervento che desidera realizzare.
Andiamo per gradi partendo dalla questione superbonus fotovoltaico e ricordando che le agevolazioni fiscali danno la possibilità di installare in condominio gli impianti fotovoltaici (intervento trainato). Si tratta di condizioni valide fino al 2022.
Il Superbonus si applica alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per l’installazione di:
- impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici;
- sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati contestualmente o successivamente all’installazione degli impianti stessi.
Va però precisato che l’applicazione della maggiore aliquota è tuttavia subordinata alla:
- installazione degli impianti eseguita congiuntamente a uno degli interventi trainanti di isolamento termico sugli involucri o di sostituzione degli impianti di climatizzazione nonché antisismici che danno diritto al Superbonus;
- cessione in favore del GSE, dell’energia non auto-consumata in sito o non condivisa per l’autoconsumo (nell’ambito delle comunità energetiche).
Dopo questa breve premessa torniamo alla questione iniziale. Vediamo quando e come un condòmino può procedere con l’installazione dell’impianto senza l’ok dell’assemblea.
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Impianto fotovoltaico ok anche senza il si del condominio ma…
L’impianto fotovoltaico del singolo condòmino deve occupare una porzione di superficie che non può superare la quota corrispondente ai millesimi di proprietà.
In questi casi il sì dell’assemblea, all’installazione dell’impianto privato, non è necessario come precisato all’articolo 1122 bis del Codice civile, secondo cui «gli impianti destinati alle singole unità abitative non sono soggetti ad autorizzazione».
Resta però l’obbligo di comunicare all’amministratore «il contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi», questo nel momento in cui l’installazione degli impianti privati comporta modifiche alle parti comuni. Il condòmino che avvisa in maniera preventiva, mette l’amministratore in condizione di convocare l’assemblea per discutere e deliberare, prima dell’inizio dei lavori, sulle modalità di esecuzione dell’intervento affinché venga garantita la cautela e la salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro dell’edificio.
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In caso contrario, qualora il condòmino non dovesse informare il condominio, l’assemblea potrebbe:
- vietare i lavori per l’installazione – Cassazione ordinanza 28628/2017;
- imporre all’interessato di garantire per i danni futuri causati dall’esecuzione di tali lavori – Tribunale Milano 11707/2014.
Tuttavia il condominio non potrebbe in generale porre alcun divieto ai lavori, richiedendo però il rispetto di particolari cautele laddove l’opera dovesse influire sulle parti comuni – Tribunale di Trapani, sentenza 337/2018.
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Quanto e quale spazio può occupare l’impianto privato?
Il problema dello spazio da occupare, solitamente sul lastrico solare comune, può presentarsi non esistendo una legge che stabilisca il criterio di delimitazione delle porzioni condominiali sfruttabili per l’installazione dei pannelli. In questi casi il condominio può ricorrere al supporto di un tecnico che va a stabilire la quota spettante a ciascun condòmino per garantire a tutti l’uso del bene comune.
Ma come stabilire la quota spettante? In questo caso viene in aiuto l’ art.1118 comma 1 del Codice civile secondo il quale, il diritto di ciascun condòmino sulle parti comuni viene stabilito proporzionalmente al valore dell’unità immobiliare che gli appartiene.
Pertanto l’impianto fotovoltaico del privato deve occupare una porzione di superficie che non può superare la quota corrispondente agli spettanti millesimi di proprietà. Va sottolineato che a tal proposito il Tribunale di Milano, con sentenza n. 6987, aveva dichiarato nel 2018 illegittimo l’impianto fotovoltaico, che andava ad insistere su una porzione di bene comune superiore alla quota millesimale di competenza del proprietario, condannando così il condòmino a riposizionare l’impianto, occupando la porzione relativa alla sua quota.
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Impianti termici negli edifici residenziali ad elevate prestazioni energetiche
L’efficienza energetica in edilizia è un tema molto sentito in Italia soprattutto dopo l’uscita dei decreti di attuazione delle direttive europee sul risparmio energetico a partiredai primi anni del 2000. Tuttavia sono scarsi i testi che affrontano gli aspetti impiantistici ed in particolare le relazioni tra i nuovi edifici e gli impianti termici. La presente opera esamina, anche alla luce degli interventi di progettazione realizzati dall’Autore, dettagli e problemi di natura tecnica e pratica che non sono adeguatamente affrontati in altre pubblicazioni o nei corsi di formazione specialistica. Dopo l’introduzione ad alcuni protocolli volontari di certificazione energetica presenti in Italia, sono analizzati i parametri fisico-edili degli edifici ad elevate prestazioni e come questi influenzano le scelte impiantistiche da adottare. Attraverso un vasto repertorio di fotografie di cantiere viene affrontata anche la tematica della tenuta all’aria degli impianti. È poi presente un capitolo dedicato al calcolo termotecnico, all’analisi delle normative vigenti ed alla loro applicazione al fine del corretto dimensionamento degli impianti termici, con alcuni suggerimenti legati all’ottimizzazione dei consumi. Il capitolo centrale si concentra su alcuni dettagli, spesso sottovalutati, degli impianti di ventilazione meccanica, sia per il ricambio dell’aria sia per l’utilizzo nella climatizzazione. È poi presente una analisi sui sistemi radianti per l’individuazione di quelli che meglio si adattano ad essere utilizzati negli edifici ad elevata efficienza. In appendice sono illustrati tre progetti di fabbricati residenziali realizzati nel nord Italia, progettati e certificati secondo protocolli di efficienza energetica volontaria di cui l’autore ha curato la progettazione termotecnica, l’ottimizzazione dei costi di installazione, gestione e del sistema edificio-impianto. Paolo SavoiaIngegnere specializzato con pluriennale esperienza nella progettazione di impianti e involucri ad alta efficienza energetica e acustica per il comfort in edilizia. È inoltre tecnico competente in acustica ambientale e tecnico certificato di prove non distruttive di II livello. Esegue indagini strumentali finalizzate sia all’efficienza energetica in edilizia che alla diagnosi di patologie edilizie.
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