Riflessioni a seguito della XX Giornata Nazionale del Risparmio Energetico

Con il progetto ISOLA URSA, tenutosi presso Klimahouse 2024, si è parlato di ambiente e crisi climatica. Ecco quali sono state le dichiarazioni rilasciate da alcuni degli illustri relatori che hanno partecipato

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Recentemente si è celebrata la XX Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili istituita con la Legge n. 34 del 27 aprile 2022 in data 16 febbraio, in quanto anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto.

Ma quando si parla di risparmio energetico, non tutti sanno che il primo grande risparmio energetico di cui un individuo può usufruire riguarda l’isolamento termico della propria casa, che, come più volte ribadito dal climatologo Luca Mercalli, non è sufficientemente preso in considerazione in quanto, spesso, ci troviamo di fronte a vere e proprie case colabrodo.

È di questo che si è recentemente parlato presso la Fiera Klimahouse di Bolzano, che quest’anno ha visto il Ministro alle Imprese e al Made in Italy, Adolfo Urso, chiuderne la 19° edizione caratterizzata dalla presenza di oltre 33 mila visitatori, attraverso il progetto ISOLA URSA, nato nel 2018, volto a promuovere il concetto di sostenibilità ambientale in modo sempre più trasversale tra ogni disciplina e che non solo ha incentivato il risparmio energetico attraverso l’isolamento termico sostenibile delle abitazioni, ma anche e soprattutto ha promosso gli stili di vita sostenibili per l’uomo che ricadono in primis sull’ambiente.

A testimonianza di ciò sono le dichiarazioni rilasciate da alcuni degli illustri relatori di ISOLA URSA 2024, intervistati, che non lasciano dubbi sull’importanza di quanto sopra esposto.

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Indice

Possiamo contribuire tutti alla riduzione delle emissioni

Barbiero Roberto, fisico, climatologo e divulgatore scientifico ha dichiarato:

«Il mio intervento ha descritto gli elementi che caratterizzano la crisi climatica in atto dal livello globale a quello italiano, il riscaldamento globale, gli eventi meteo estremi in aumento e gli effetti su ambiente e sui settori socio economici. Sono state descritte le cause antropiche dei cambiamenti in atto, dovute alle emissioni di gas ad effetto serra e quindi le necessarie azioni di mitigazione per ridurre tali emissioni e di adattamento per limitare i danni dei cambiamenti climatici. Una riflessione è stata fatta in merito al ruolo della comunità internazionale e delle azioni individuali.

Trovo che il programma ISOLA URSA sia particolarmente interessante e utile per la formazione dei ragazzi delle scuole che partecipano e per consentire loro di collocare i temi della fiera che visitano nel contesto più ampio delle azioni che devono essere intraprese per affrontare la crisi climatica ed ambientale. Possiamo contribuire alla riduzione delle emissioni ad esempio risparmiando e consumando meno energia, usando i trasporti pubblici, mangiando meno carne, riducendo gli sprechi alimentari, preferendo cibo prodotto a livello locale. Dobbiamo poi imparare a limitare i danni, ad esempio risparmiando sull’uso dell’acqua, imparando a proteggerci durante le ondate di calore e prestando attenzione a insetti come zanzare e zecche portatrici di malattie».

Riflessioni a seguito della XX Giornata Nazionale del Risparmio Energetico Barbero 2024.02.02 ISOLAURSA ©CivettaMovie 00114 red
Foto 1_Roberto Barbiero

La crisi climatica e i “mercanti del dubbio”

 Le riflessioni di Luca Perri, astrofisico e fisico dello spazio:

«Ad ISOLA URSA ho parlato di crisi climatica partendo dai dati di diverse decine di migliaia di studi scientifici, per poi capire assieme alle ragazze e ai ragazzi presenti come invece questa venga narrata dai media e dai cosiddetti “mercanti del dubbio”, che cercano di instillare dubbi nella popolazione per spingerla all’immobilismo. Infine, abbiamo cercato di capire quali siano le strategie comunicative dei negazionisti e perché, in fondo, hanno successo nelle nostre menti.

Penso che il programma ISOLA URSA sia il giusto mix di esperti tecnici e divulgatori, che possa mostrare a studenti e studentesse i tanti punti di vista che servono per inquadrare un problema complesso come quello della sostenibilità, senza cedere alla tentazione di abbandonarsi a soluzioni banali. Per cercare di migliorare la situazione climatica attuale ci sarebbero una serie di possibili azioni, che vanno dai piccoli gesti quotidiani di sostenibilità – banalmente, spegnere le ciabatte con tutti i caricatori quando non ci servono, o chiudere il rubinetto del lavandino mentre ci si lava i denti – ai grandi interventi strutturali come l’efficientamento energetico delle abitazioni o la scelta della strategia energetica delle nazioni. Ma quello che è il consiglio principale è iniziare a pensare a queste azioni come a un investimento sul futuro, invece che come un sacrificio. Altrimenti è come affrontare una dieta: cercheremo sempre una scusa per non farlo. Anche perché la stragrande maggioranza delle azioni che possiamo compiere non solo non peggiora di una virgola la qualità della nostra vita, ma la migliora!»

Riflessioni a seguito della XX Giornata Nazionale del Risparmio Energetico Perri 2024.02.01 ISOLAURSA ©CivettaMovie 00301 red
Foto 2_Luca Perri

Plastica: tanta disinformazione e troppi slogan

Per Ruggero Rollini, comunicatore della scienza:

«Nella mia relazione ho parlato di plastica, partendo dalle domande degli studenti. Purtroppo, attorno a questo materiale (o meglio: materiali) gira tanta disinformazione e troppi slogan. Le plastiche e la loro gestione sono uno dei grandi problemi del nostro tempo e se davvero vogliamo affrontarlo con serietà, dobbiamo accettarne la complessità. Con gli studenti e le studentesse abbiamo parlato di polimeri sintetici, del loro riciclo, della loro dispersione in natura, guardando sia ai dati mondiali, sia a quelli europei e italiani. Abbiamo poi toccato alcuni temi più puntuali, come le bioplastiche o le microplastiche.

Del programma ISOLA URSA mi hanno raccontato che è iniziato come un esperimento e non si sapeva come sarebbe potuto andare. Direi che è riuscito e che non posso che sposarne gli intenti informativi e formativi. Il programma è centrato e variegato. Ti viene voglia di seguire tutti gli incontri. Il mio consiglio per cercare di migliorare la situazione climatica attuale è questo: informarsi e votare. Queste sono le due scelte personali di maggiore impatto, perché il grosso della sfida alla decarbonizzazione si gioca nel campo nazionale e internazionale. Bisogna abbandonare quanto prima l’uso di combustibili fossili, specialmente nel settore energetico e lasciare spazio a fonti di energia pulite. Dal punto di vista delle scelte personali possiamo evitare, quando possibile, lunghi viaggi aerei e preferire il treno per le brevi distanze. In città sarebbe meglio muoversi in bicicletta o con i mezzi pubblici. Possiamo avvicinarci a una dieta sempre più plant-based, riducendo il nostro consumo di carne. E, infine – se possibile – dobbiamo efficientare le nostre abitazioni e troppo spesso sono dei colabrodo termici».

Riflessioni a seguito della XX Giornata Nazionale del Risparmio Energetico Rollini 2024.01.31 ISOLAURSA ©CivettaMovie 00027 red
Foto 3_Ruggero Rollini

Giustizia climatica: le questioni ambientali attraverso la lente dei diritti umani

Sara Segantin, scrittrice, comunicatrice scientifica e alpinista, ha dichiarato:

«Io ho parlato di giustizia climatica, ossia di come guardare alle questioni ambientali attraverso la lente dei diritti umani. Perché non possiamo affrontare la crisi climatica senza parlare di temi quali educazione, parità di genere, diritti del lavoro. Attraverso storie vicine e lontane – dalla nostra Italia al Madagascar al Centro America ho voluto raccontare i molteplici volti di un’unica umanità che lotta a una singola voce per un presente e un futuro di giustizia e dignità.

Penso che il programma ISOLA URSA offra sicuramente innumerevoli spunti e ispirazioni sui temi più caldi della nostra attualità. Un momento importante per riflettere, confrontarsi e fare cultura. Per cercare di migliorare la situazione climatica bisogna sicuramente informarsi: ogni scelta ha un impatto e la consapevolezza delle conseguenze delle nostre scelte è il passo fondamentale quando si parla di lotta alla crisi climatica. Fra le azioni individuali più rilevanti: muoversi con la mobilità sostenibile (a piedi, in bici, in treno, in bus), ridurre drasticamente il nostro consumo di carne e derivati, porre attenzione ai consumi energetici e alle fonti energetiche, evitare il fast fashion e in generale eliminare gli sprechi e ridurre i consumi: compriamo meno ma di maggior qualità».

Riflessioni a seguito della XX Giornata Nazionale del Risparmio Energetico Segantin 2024.02.02 ISOLAURSA ©CivettaMovie 00133 red
Foto 4_Sara Segantin

Non esiste una ricetta e un’unica soluzione al fine di contrastare il cambiamento climatico

Per Christian Casarotto, glaciologo e mediatore culturale del MUSE:

«La comunicazione della scienza molte volte è complessa, soprattutto quando si discute di cambiamento climatico. Con Paolo Franceschini, moderatore di ISOLA URSA 2024, quindi, si è deciso di affrontare il tema del cambiamento climatico in un modo “giocoso”, con un quiz interattivo e dinamico capace di coinvolgere i presenti e offrendo spunti di riflessione sulla quantità di gas serra climalteranti oggi presenti in atmosfera, il ritiro dei ghiacciai, l’innalzamento del livello marino e gli impatti delle attività antropiche. Non esiste una ricetta e un’unica soluzione al fine di contrastare il cambiamento climatico. Ognuno di noi può modificare il proprio stile di vita intervenendo sul limitare i consumi, regolando l’acquisto di prodotti alimentari (ad esempio carni rosse), scegliendo trasporti e risorse energetiche rinnovabili e più sostenibili. Sono tante, quindi, le soluzioni che possono essere adottate, anche con poco impegno, ma con lo spirito di voler consegnare alle prossime generazioni un “mondo” degno di tal nome.


ISOLA URSA si è dimostrata, anche quest’anno, capace di stimolare il dialogo con i giovani. Consegnare a loro le dovute conoscenze sul tema del cambiamento climatico potrà garantire la costruzione di modelli di vita più sostenibili e in equilibrio con il territorio».

Riflessioni a seguito della XX Giornata Nazionale del Risparmio Energetico Casarotto 2024.02.01 ISOLAURSA ©CivettaMovie 00246 red
Foto 5_Christian Casarotto

ISOLA URSA: un progetto sostenuto da URSA Italia

A queste esaustive dichiarazioni, che riguardano prevalentemente la sostenibilità ambiente a 360°, è doveroso aggiungere quella del membro del comitato scientifico di ISOLA URSA, Pasquale D’Andria, nonché Direttore Tecnico e responsabile Marketing di URSA Italia, azienda promotrice e sostenitrice del progetto, che fornisce importanti indicazioni per poter attuare un primo grande passo all’efficientamento energetico delle abitazioni considerando la sostenibilità una performance tecnica imprescindibile ed indispensabile.

«L’obiettivo che ci siamo posti, oltre a voler sensibilizzare sulla crisi climatica e su quello che si può fare in edilizia, per cercare di arginarla, è quello di fare in modo che la sostenibilità venga considerata basilare come performance tecnica, al pari di quella acustica e termica, all’interno dei prodotti che bisogna scegliere per qualificare o isolare i nostri edifici. A fronte di ciò, abbiamo fatto si che il polistirene estruso URSA XPS sia diventato ECO, in quanto è fatto con il 70% di prodotto riciclato. Insieme a questo, degne di nota sono le nostre gamme di lana minerale, che vanno ad avere contenuti di riciclato ancora più alti, perché lavoriamo prodotti fatti con vetro da raccolta differenziata per oltre l’85%, ma che non siano neanche emissivi in ambiente di elementi nocivi per l’uomo: quindi prodotti performanti, riciclati e sicuri.»

Comunicato stampa a cura della Segreteria organizzativa ISOLA URSA


Per ulteriori informazioni
ursa.it

Redazione Tecnica

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