Il 30 luglio 2024, il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha approvato un nuovo vademecum informativo di riferimento per tutti gli operatori coinvolti negli affidamenti diretti di lavori, servizi e forniture.
Questo documento, che riguarda specificamente i lavori di importo inferiore a 150 mila euro e le forniture e i servizi di importo inferiore a 140 mila euro, è stato concepito per rispondere alle esigenze normative e operative del settore pubblico, in particolare nell’ambito degli appalti.
Vediamo alcune delle indicazioni riportate da ANAC.
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Indice
L’affidamento diretto
Gli affidamenti diretti rappresentano una componente significativa nel panorama degli appalti pubblici in Italia, sia dal punto di vista numerico che economico. La loro rilevanza è stata sottolineata anche nella recente relazione annuale dell’ANAC al Parlamento.
Questo strumento, infatti, è spesso utilizzato dalle amministrazioni pubbliche per garantire una rapida ed efficiente acquisizione di beni e servizi, soprattutto per importi contenuti.
Tuttavia, proprio a causa della sua diffusione, è essenziale che tali procedure siano condotte con la massima trasparenza e nel rispetto delle normative vigenti, per evitare potenziali rischi di corruzione o irregolarità.
Come riportato nel vademecum, la definizione di affidamento diretto è contenuta nell’ Allegato 1.3 art 3 lett. d) al D. Lgs. 36/2023 secondo il quale trattasi dell’“affidamento del contratto senza una procedura di gara, nel quale, anche nel caso di previo interpello di più operatori economici, la scelta è operata discrezionalmente dalla stazione appaltante nel rispetto dei criteri qualitativi e quantitativi di cui all’art. 50 comma 1 lett. a) e b) del codice e dei requisiti generali o speciali previsti dal medesimo codice.”
Obiettivi del vademecum e aspetti normativi
Il vademecum approvato dall’ANAC ha come obiettivo principale quello di fornire una guida chiara e dettagliata agli operatori del settore, con particolare attenzione agli aspetti normativi e operativi legati agli affidamenti diretti. Questo documento non è solo una raccolta di norme, ma rappresenta uno strumento pratico per supportare le amministrazioni pubbliche e le stazioni appaltanti nel processo decisionale e nell’attuazione corretta delle procedure di affidamento.
Dal punto di vista normativo, il vademecum contiene una sintesi accurata delle disposizioni del codice dei contratti pubblici relative agli affidamenti diretti. Vengono richiamate le principali norme vigenti, fornendo un quadro di riferimento chiaro e aggiornato. Inoltre, il documento include i pareri e le pronunce di chiarimento rilasciati dall’ANAC e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), che sono fondamentali per comprendere e applicare correttamente la normativa.
Aspetti operativi e digitalizzazione
Con l’avvento della digitalizzazione, anche il settore degli appalti pubblici ha subito importanti trasformazioni. Il vademecum fornisce indicazioni operative precise su come gestire le procedure di affidamento diretto nell’attuale contesto digitale. Un elemento chiave trattato nel documento è l’acquisizione del Certificato Identificativo Gara (CIG), uno strumento essenziale per tracciare e monitorare le gare d’appalto. Inoltre, vengono fornite linee guida dettagliate sull’invio delle informazioni alla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP), un passaggio cruciale per garantire la trasparenza e la tracciabilità delle operazioni.
Un altro aspetto significativo del vademecum riguarda le future implementazioni e aggiornamenti delle schede informative contenute nel documento. Questi miglioramenti sono attualmente in fase di sviluppo e sono il risultato di un processo di consultazione con le stazioni appaltanti e le associazioni di categoria.
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