La prevenzione incendi nelle strutture educative, come gli asili nido, è regolata da norme specifiche per garantire la sicurezza dei più piccoli e del personale. In Italia, le disposizioni per la prevenzione incendi negli asili nido sono state aggiornate e codificate nella Regola Tecnica Verticale (RTV) V.9 del Codice di Prevenzione Incendi, in vigore dal 2020.
Inail ha reso disponibile una nuova pubblicazione dedicata al tema che rappresenta un’utile guida realizzata in collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigli del Fuoco e il Consiglio Nazionale degli Ingegneri.
Vediamo di seguito alcune delle indicazioni contenute nel quaderno Inail.
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Indice
Obiettivi della prevenzione incendi
Gli obiettivi principali della progettazione antincendio per gli asili nido si concentrano sulla sicurezza della vita, la tutela dell’incolumità delle persone e la protezione dei beni e dell’ambiente. In particolare, la normativa mira a:
- minimizzare le cause di incendio;
- garantire la stabilità delle strutture portanti;
- limitare la propagazione del fuoco all’interno e verso attività contigue;
- assicurare il soccorso rapido e la possibilità di evacuazione.
Questi obiettivi sono raggiunti attraverso un’attenta valutazione dei rischi, seguita dalla progettazione di misure adeguate.
Differenze tra approccio prescrittivo e prestazionale
La progettazione della sicurezza antincendio può essere affrontata con due metodologie principali: l’approccio prescrittivo e quello prestazionale.
L’approccio prescrittivo, di natura deterministica, richiede l’applicazione di norme rigide, senza possibilità di adattamento alle specificità dell’edificio.
Al contrario, l’approccio prestazionale, tipico dell’ingegneria antincendio, consente una maggiore flessibilità, poiché il progettista può utilizzare modelli di calcolo per simulare scenari di incendio specifici, adattando le misure di sicurezza al contesto dell’edificio.
Per gli asili nido, sono previste due alternative progettuali:
- RT tradizionale del d.m. 16 luglio 2014;
- Codice di Prevenzione Incendi con RTV V.9.
Caso studio: realizzazione di un asilo nido
Per meglio comprendere l’applicazione pratica della RTV V.9, la pubblicazione presenta un caso studio di un asilo nido di nuova costruzione con una capienza di oltre 30 persone (affollamento massimo prevedibile pari a 144 occupanti).
L’edificio, sviluppato su due piani, include aule per i bambini, aree destinate alla ristorazione, uffici e spazi comuni, come una sala per attività ludiche.
L’intera struttura è progettata per rispondere ai requisiti antincendio sia del d.m. 16 luglio 2014 sia della RTV V.9, con una particolare attenzione alle vie di esodo e alle soluzioni conformi in materia di compartimentazione.
I risultati emersi dallo studio
Nella pubblicazione viene constatato che il Codice si è dimostrato più flessibile, permettendo soluzioni adattate all’attività specifica, incluso l’utilizzo di un ascensore antincendio come soluzione alternativa per gestire il rischio in modo conforme e sicuro.
Il Codice ha facilitato un’analisi più approfondita e adattabile dei rischi, differenziandosi dal metodo prescrittivo, che richiede interventi basati su norme rigide e spesso su giudizi esperti per situazioni non conformi. In questo progetto, considerando la vulnerabilità degli occupanti, sono stati previsti ascensori e scale in vani a prova di fumo per offrire la massima protezione durante un’evacuazione.
Dai risultati è emerso inoltre che il Codice pone al centro della progettazione la valutazione del rischio incendio al fine di individuare correttamente la conseguente strategia, in modo da raggiungere gli obiettivi di sicurezza antincendio fissati all’inizio dell’iter progettuale.
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