Oltre il prodotto: come adattare le soluzioni impermeabili alle esigenze di cantiere

Spesso, quando è il prodotto a dettare le regole, ignorando le reali esigenze e lo stato attuale del cantiere, l’intervento di ripristino risulterà temporaneo e non risolutivo. Ecco alcuni consigli da seguire per non sbagliare

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In molti cantieri dedicati alla realizzazione o rifacimento delle coperture, è evidente come spesso vengano adottati sistemi impermeabili o prodotti che non soddisfano le specifiche esigenze del progetto.

Il prodotto o sistema che abbiamo sempre utilizzato potrebbe non essere la scelta migliore se influenzato ad esempio da condizioni di posa proibitive e dalla mancanza di adattamento alle particolari caratteristiche del caso.

Troppo frequentemente, quando è il prodotto a dettare le regole, ignorando le reali esigenze e lo stato attuale del cantiere, l’intervento di ripristino risulterà temporaneo e non risolutivo, procrastinando i problemi di mesi, se siamo fortunati di alcuni anni.

Non esiste il prodotto infallibile, ciò che conta veramente è scegliere il sistema da utilizzare che, con attenta progettazione ed applicazione specializzata, massimizza la durabilità e l’efficacia nel lungo termine.

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Impermeabilizzazioni in edilizia

Le impermeabilizzazioni sono sempre state un elemento di particolare criticità delle costruzioni, dove i rischi sono rilevanti, gli errori molto frequenti, e i danni talvolta importanti. Spesso la correzione dei difetti diventa molto onerosa, anche perché non si limita alla pura e semplice riparazione del sistema impermeabile, ma necessita di opere aggiuntive e integrative, come il rifacimento di  massetti e pavimenti e la sostituzione degli isolanti.Sempre più frequentemente, agli oneri della riqualificazione si sommano quelli relativi ai contenziosi legali, che stanno purtroppo diventando via via più impegnativi, sia in termini di costi che di tempo richiesto per la loro gestione. Con questo nuovo Manuale, Marco Argiolas (già autore di “Umidità da risalita muraria” e “Muffe e condense negli edifici”) cercherà di fare un po’ di chiarezza su temi in esame, secondo una successione logica che parte dall’analisi dei concetti di base, come la definizione e il significato di impermeabilità, per poi approfondire le conoscenza dei sistemi impermeabili. Nei capitoli seguenti Argiolas affronta e descrive dettagliatamente il tema delle sollecitazioni alle quali sono sottoposti i materiali ed i sistemi impermeabili, per favorire la comprensione e l’interpretazione di come ciascun fattore sollecitante eserciti i propri effetti.Un intero capitolo è dedicato all’acqua di origine meteorica, dove si descrivono e si analizzano tutte le manifestazioni ad essa correlate, con riferimento all’edificio. L’autore elenca, poi, i materiali ed i sistemi impermeabili, suddividendoli per tipologia, prestazione e applicabilità e descrive le impermeabilizzazioni strutturali e quelle dei locali interrati, con particolare riferimento alle interazioni esistenti fra l’acqua di falda e l’edificio.Infine descrive l’impermeabilità al vapore, all’aria al vento e al gas radon, trattandosi di temi di sempre maggiore interesse, analizza e descrive le principali criticità che mettono in crisi la funzionalità delle impermeabilizzazioni. L’ultimo capitolo raccoglie e riassume le principali normative del settore, con lo scopo di fornire al lettore degli utili riferimenti sul tema. Il testo sarà utile alle imprese generali di costruzioni, agli artigiani edili, ai tecnici di qualunque livello e grado, ai proprietari immobiliari e agli amministratori di condominio. Disponibili in allegato al volume le schede online con funzione di approfondimento delle tematiche già trattate nel volume. Mostrano al lettore alcune situazioni utili da riconoscere e da analizzare, ripetendo concetti già esposti e spiegati in precedenza, completandone la descrizione. Per effettuare l’accesso alle schede:• collegati al sito www.approfondimenti.maggioli.it;• registrati compilando la form e inserendo il codice d’accesso che trovi sul retro del presente cartoncino;• conferma la registrazione seguendo le istruzioni della email che riceverai;• seleziona l’area “Impermeabilizzazione in edilizia” nel sito www.approfondimenti. maggioli.it, inserisci la email appena registrata e accedi al materiale riservato. Marco Argiolas, Tecnico esperto in danni e difetti delle costruzioni specializzato nell’umidità in qualsiasi manifestazione. Svolge attività di ricerca tecnica e scientifica per lo sviluppo di prodotti innovativi contro l’umidità nelle costruzioni. Ha una conoscenza approfondita dei materiali e delle tecniche costruttive, teoriche e pratiche, sia in ambito civile che industriale

 

Marco Argiolas | Maggioli Editore 2017

Coperture: le esigenze di cantiere

Quali potrebbero essere delle specifiche esigenze di cantiere per rifacimenti o costruzione di nuove coperture?

  • Sicurezza: è fondamentale garantire un ambiente sicuro per gli operatori e i lavoratori. Ciò potrebbe richiedere la messa in atto di procedure di sicurezza specifiche, l’installazione di protezioni, la segnaletica appropriata e la formazione del personale sull’uso sicuro di attrezzature e materiali.
  • Presenza di numerose strutture ed impianti: l’accessibilità dovrebbe essere sempre garantita sulla copertura, molto spesso lo spazio disponibile è ridotto e si obbligano gli operatori a posture non corrette.
  • Zone sensibili in copertura: l’utilizzo di fiamma libera e lo sviluppo di alte temperature potrebbero danneggiare ad esempio impianti fotovoltaici e macchinari vari. Necessario fornire al personale una formazione adeguata sulla sicurezza, sulle procedure operative e sulle misure preventive specifiche per ogni cantiere.
  • Destinazione d’uso del fabbricato: generare calore aumenta il rischio sia nelle lavorazioni all’esterno sulla copertura che all’interno del fabbricato. Una catena di montaggio attiva all’interno oppure il deposito di merci pericolose o infiammabili potrebbero innescare situazioni non sicure.
  • Posizione del cantiere: i centri storici delle città piuttosto che le zone montane impervie riducono la possibilità di stoccare in copertura grandi quantità di materiale e non agevolano la logistica di cantiere (gru, macchine operatrici, trasporto in copertura).
  • Tipologia di fabbricato: lavorare nei condomini oppure all’interno di contesti abitati presuppone un’attenzione e cura notevole. Gli ambienti comuni solitamente prediligono l’assenza di rumore, fumo, odore nelle lavorazioni, il rispetto di tempistiche e la velocità nelle lavorazioni.
  • Superfici da impermeabilizzare: grandi coperture necessitano di sistemi impermeabili che riducano al minimo i possibili errori di posa e che abbiano un controllo puntuale ed immediato di eventuali problematiche durante le lavorazioni.

Quali sono le tecnologie ed i sistemi impermeabili da preferire sulla base di specifiche esigenze di cantiere?

Prodotti applicati liquidi per impermeabilizzazione (secondo UNI 11928-1):

  • ideali per lavorare in spazi ristretti o dove altre tecnologie sono meno convenienti. Applicazione a rullo o pennello: anche i punti più inaccessibili e complessi sono rivestiti meticolosamente;
  • nessun fissaggio meccanico: l’acqua non trova punti deboli di ingresso, in aderenza totale al supporto;
  • applicazione a freddo: nessun rischio d’incendio, nessun odore e rumore;
  • rivestimento continuo: senza giunzioni o incollaggi, limito i punti critici e le sormonte;
  • facile riparabilità dei sistemi;
  • utilizzabile in aree sensibili e scarsamente ventilate: asili, scuole, ospedali;
  • da utilizzare in ausilio a sistemi più tradizionali, come completamento di zone o punti particolari.

Alcuni prodotti che rispondono a queste caratteristiche possono essere: resine poliuretaniche mono o bi componente, resine a base poliestere, resine a base metil metacrilata PMMA.

Membrane flessibili monostrato per impermeabilizzazione (secondo UNI EN 13956):

  • utilizzate soprattutto in ambito industriale su grandi superfici, i formati dei rotoli o teli di grandi dimensioni agevolano e riducono al minimo le problematiche di posa;
  • applicazione ad aria calda oppure a freddo: nessuna fiamma libera in copertura;
  • versatilità dei sistemi di posa con numerose modalità applicative: a vista o sotto zavorra, tetti verdi e solai carrabili;
  • si distinguono per le elevate caratteristiche meccaniche come stabilità dimensionale, resistenza meccanica e resistenza ai raggi UV che assicurano durabilità e resilienza delle coperture;
  • leggerezza di posa e sovrapponibilità con altri sistemi, ciò consente di non dover rimuovere e smaltire i vecchi sistemi impermeabili presenti sulla copertura;
  • elevata resistenza al fuoco con specifiche certificazioni BRoof;
  • ampia gamma di accessori prefabbricati che evitano la realizzazione di particolari e dettagli in opera.

Alcuni prodotti che rispondono a queste caratteristiche possono essere: membrane in PVC, TPO e FPO, membrane in EPDM.

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Federico Benini

Ingegnere specializzato nella prevenzione, diagnosi e risoluzione delle problematiche legate alla protezione e alla tenuta all’acqua degli edifici civili e industriali. Dopo un’esperienza in una multinazionale del settore edilizio, dove si è occupato dello sviluppo e della c…Continua a leggere

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