Gres porcellanato, oltre i pavimenti: dal top cucina alle facciate, le applicazioni per il progetto

Il gres porcellanato supera la tradizionale funzione di pavimento e diventa una superficie per top cucina, arredi, rivestimenti e facciate. Dalle caratteristiche tecniche alle possibilità compositive, vediamo come utilizzarlo nel progetto attraverso alcune proposte di Cotto d’Este.

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Il gres porcellanato è un materiale che si distingue da sempre per gli standard elevati in termini di innovazione. Introdotto inizialmente per la pavimentazione, il suo utilizzo si è poi esteso a rivestimenti e superfici con caratteristiche particolari come quelle per la cucina.

Applicazioni che rendono il gres porcellanato una soluzione versatile, senza perdere di durabilità ed estetica: l’ideale per i progettisti contemporanei, sempre più orientati verso il connubio tra libertà compositiva e parametri importanti di sostenibilità e performance.

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L’evoluzione delle superfici: oltre i classici pavimenti in gres porcellanato

Come accennato poc’anzi, il gres porcellanato nasce come un materiale da pavimentazione, ma è stato capace, nel corso della sua storia, di ampliare progressivamente il proprio ruolo all’interno dei progetti dell’edilizia e dell’architettura: una peculiarità che ha trasformato questo particolare rivestimento in un elemento strutturale e al contempo d’arredo.

Questa evoluzione è correlata soprattutto allo sviluppo delle grandi lastre ceramiche – per la cucina e non solo – che consentono di creare una maggiore continuità e uniformità visiva attraverso una riduzione delle fughe e una pulizia d’insieme.

È in questo modo che la singola superficie diventa parte integrante di un linguaggio progettuale dove elementi d’arredo e volumi architettonici fungono da filo conduttore.

Progettare lo spazio: il gres porcellanato in cucina tra estetica e funzione

Una delle applicazioni più interessanti degli ultimi anni, quando si parla di gres porcellanato, è quella che vede al centro la cucina: un ambiente in cui performance tecniche ed estetica convivono secondo un equilibrio ottimale.

Il gres porcellanato, in cucina, denota parametri elevati di resistenza alle sollecitazioni meccaniche, agli sbalzi termici e a tutto ciò che ruota attorno al contatto con gli alimenti. La sua superficie compatta e poco assorbente – con assorbimento d’acqua inferiore allo 0,5% – garantisce inoltre resistenza a graffi, macchie, detergenti e sostanze acide, semplificando le operazioni di pulizia quotidiana.

Il gres come materiale per la cucina si distingue dunque per caratteristiche in grado di rispondere concretamente alle esigenze della progettazione contemporanea. A questi elementi tecnici si aggiunge una considerevole libertà progettuale, che dà modo di realizzare cucine dove funzione ed estetica dialogano senza compromessi, rendendo la superficie il fulcro del progetto.

L’eccellenza tecnica del top cucina in gres porcellanato

Il top cucina in gres porcellanato rappresenta una delle soluzioni più innovative della progettazione contemporanea. È pensato per garantire una qualità progettuale di alto livello, risultando un elemento fondamentale per l’estetica e la funzionalità non solo di questo ambiente, ma dell’immobile nel suo complesso.

Per svolgere più efficacemente la propria funzione, un top per la cucina in gres porcellanato deve assicurare dimensioni e altezze adeguate. Inoltre, è essenziale che la superficie sia semplice da igienizzare, impermeabile e resistente tanto al calore quanto alle macchie.

Tra le collezioni di top per la cucina in gres porcellanato, le proposte di Cotto d’Este si distinguono in quanto concepite per valorizzare gli ambienti secondo standard elevati di durabilità, innovazione e ricerca estetica. Vediamo tre declinazioni di gres in effetto pietra proposte dal brand:

  • Advantage: una fusione di marmo e pietra, con venature marcate e uno stile elegante, che regala un autentico senso di naturalità e profondità visiva, caratteristica che la rende adatta sia agli ambienti interni che esterni;
  • Pura: risalta per la texture minerale e materica, declinata con un linguaggio contemporaneo sobrio e raffinato, con venature delicate e meno impattanti;
  • Lithos: emerge per l’estetica originale, frutto di una costante sperimentazione, sospesa tra marmo e pietra. È indicata per i progetti dove la sensorialità e l’emozione fungono da filo conduttore e dove si vuole puntare sulla matericità della pietra.
Gres porcellanato, oltre i pavimenti: dal top cucina alle facciate, le applicazioni per il progetto 7 CDE lithos stone soft 65mm carbon nat 65mm kitchen 001
Gres porcellanato, oltre i pavimenti: dal top cucina alle facciate, le applicazioni per il progetto 7 CDE advantageskin graphite naturale 65mm silver naturale 65mm kitchen 003

Rivestimenti gres porcellanato: continuità tra facciate esterne e aree wellness

Le grandi lastre ceramiche in gres porcellanato non trovano applicazione soltanto negli spazi interni degli immobili. Sono infatti in grado, nelle collezioni innovative come quelle di Cotto d’Este, di creare una continuità progettuale tra facciate, aree wellness, piscine e altri spazi esterni: una soluzione che consente di valorizzare l’intero edificio senza interruzioni visive.

Questo approccio è possibile grazie ad alcune caratteristiche particolari dei rivestimenti in gres porcellanato: dalla resistenza agli agenti atmosferici alla stabilità dimensionale della superficie, fino all’inalterabilità cromatica. Qualità che preservano l’identità estetica del progetto anche nelle applicazioni outdoor più esposte.

In quest’ottica, le superfici di Cotto d’Este si confermano componenti architettoniche pensate per accompagnare il progettista nella realizzazione di interventi in cui tecnica, qualità estetica e durabilità convivono in maniera armonica.

Suggeriamo:

VOLUME

Rivestire una scala: progettazione, posa e manutenzione

“Rivestire una scala: progettazione, posa e manutenzione” è il primo manuale tecnico realizzato congiuntamente da AIPPL e ASSOPOSA, due associazioni che rappresentano il mondo della posa dei materiali lignei e ceramici. Il volume nasce dall’esigenza concreta di offrire agli operatori del settore uno strumento pratico, chiaro e aggiornato per affrontare correttamente tutte le fasi del rivestimento di una scala: dalla progettazione alla scelta dei materiali, dalla posa in opera fino alla manutenzione. Un testo pensato per posatori, progettisti e tecnici che ogni giorno lavorano con competenza e passione, spesso “in ginocchio”, per garantire qualità e durata alle superfici. Con schemi, esempi applicativi e riferimenti normativi, questo manuale si propone come riferimento utile e concreto in un ambito in cui, fino ad oggi, mancava una guida specifica.ASSOPOSA – ASSOCIAZIONE NAZIONALE IMPRESE DI POSA E INSTALLATORI DI PIASTRELLATURE CERAMICHE è l’associazione nazionale che rappresenta e tutela i professionisti della posa ceramica, con l’obiettivo di qualificare l’intera filiera attraverso percorsi di formazione tecnica e riconoscimento professionale. Sin dalla sua nascita, ASSOPOSA si impegna a elevare gli standard del settore, promuovendo competenze specialistiche e riconoscendo la figura del posatore come parte essenziale della filiera edilizia e valorizzando il personale interno alle showroom con percorsi formativi specifici per migliorare le competenze nella consulenza e nella gestione del cliente.AIPPL – ASSOCIAZIONE ITALIANA POSATORI PAVIMENTI IN LEGNO, rappresenta il volto qualificato della professione del posatore. Le Aziende associate rivestono ruoli chiave nella filiera del legno e sono rappresentate da posatori, ma anche punti vendita di parquet, produttori di materiali e soluzioni avanzate per l’attività di posa in opera, isolamento, levigatura, riscaldamento/raffreddamento e manutenzione/restauro. Parlando a tutti gli attori del comparto, l’Associazione è da sempre aperta al confronto, con un’attenzione particolare a chi opera in campo edile – architetti, progettisti, ingegneri, designer – e a chi ‘crede’ nel legno come prodotto da valorizzare anche attraverso la posa.

 

Autori Vari | Maggioli Editore

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