Pubblicato decreto agrivoltaico PNRR: oltre un GW di impianti da installare entro il 30 giugno 2026

Le risorse a disposizione, cosa prevede l’incentivo e i destinatari: ecco cosa contiene il provvedimento normativo che verrà trasmesso alla Commissione Europea

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Aggiornamento del 2 aprile 2025: Riaperti i termini per accedere agli incentivi PNRR per l’agrivoltaico. Le istanze potranno essere presentate esclusivamente per via telematica tramite il Portale Agrivoltaico disponibile sul sito del GSE, a partire dalle ore 12:00 del 1° aprile 2025 fino alle ore 12:00 del 30 giugno 2025 >> Leggi qui la notizia completa oppure continua a leggere l’articolo per i dettagli sul Decreto Agrivoltaico

13 febbraio 2024: Firmato e pubblicato dal ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il decreto agrivoltaico PNRR con l’obiettivo di installare almeno 1,04 GW di impianti agrivoltaici entro il 30 giugno 2026.

Il decreto ministeriale n. 436 del 22 dicembre 2023 – utilizzando le parole del ministro – promuove la coesistenza nei campi dell’eccellenza agricola con soluzioni generatrici di energia pulita ed è in vigore a partire dal 14 febbraio 2024.

Come previsto dal provvedimento, approvate dal Ministero, su proposta del Gestore dei Servizi Energetici, sono poi state pubblicate le regole operative che dovranno disciplinare le modalità e le tempistiche di riconoscimento degli incentivi.

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I sistemi agrivoltaici sono sistemi integrati. L‘impianto fotovoltaico è sollevato da terra e i moduli che lo compongono possono essere dotati di un sistema di inseguimento del sole: in questo modo è garantito il passaggio della luce e il processo di fotosintesi necessario alle piantagioni, ma anche la massima resa dell’impianto. Per saperne di più guarda la video-intervista di Ediltecnico all’arch. Alessandra Scognamiglio, presidente dell’Associazione italiana Agrivoltaico Sostenibile.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il decreto agrivoltaico PNRR, a quanto ammontano le risorse e chi sono i destinatari dell’incentivo.

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Le risorse a disposizione e cosa prevede l’incentivo

Le risorse a disposizione, pianificate con il PNRR, sono pari a quasi un miliardo e cento milioni di euro e ad essere promosse saranno in particolare soluzioni costruttive innovative, prevalentemente a struttura verticale e con moduli ad alta efficienza.

Previsto il riconoscimento di un incentivo composto da un contributo in conto capitale nella misura massima del 40% dei costi ammissibili e una tariffa incentivante a valere sulla quota di energia elettrica prodotta e immessa in rete.

Gestore dell’intera misura e dell’accesso al meccanismo incentivante è il Gestore Servizi Energetici (GSE).

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Chi sono i destinatari dell’incentivo

Potranno godere del beneficio il comparto agricolo e le associazioni temporanee di imprese composte da almeno un soggetto del comparto agricolo.

Nello specifico sono previsti due distinti contingenti di potenza:

  1. uno di 300 MW destinato al solo comparto agricolo per impianti di potenza fino a 1 MW;
  2. e un secondo aperto invece anche alle associazioni temporanee di imprese composte da almeno un soggetto del comparto agricolo per impianti di qualsiasi potenza.

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Monitoraggio per valutare gli effetti nel tempo

Il MASE precisa, nel comunicato emesso sul decreto agrivoltaico PNRR, che elemento fondamentale della misura è il sistema di monitoraggio al fine di garantire la realizzazione di progetti che generino benefici concorrenti agricoltura/energia e valutarne gli effetti nel tempo.

L’installazione di impianti agrivoltaici andrà a garantire la continuità dell’attività agricola e pastorale sottostante l’impianto per tutto il periodo di vita utile degli impianti e che siano monitorati il microclima, il risparmio idrico, il recupero della fertilità del suolo, la resilienza ai cambiamenti climatici e la produttività agricola per i diversi tipi di colture.

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Foto:iStock.com/huangyifei

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