La Direttiva Case Green definisce dei target in vista dell’obiettivo della neutralità climatica nel 2050 al fine di garantire un parco immobiliare nazionale ad alta efficienza energetica e decarbonizzato e la trasformazione degli edifici esistenti in edifici a emissioni zero entro il 2050.
Quali sono le tappe cruciali?
Facciamo chiarezza attraverso la u003cstrongu003eu003ca href=u0022https://www.logical.it/corsi-formazione-logical/guide-professionisti-edilizia/guida-epbd-obblighi-scadenze/u0022 target=u0022_blanku0022 rel=u0022noreferrer noopeneru0022u003etimeline, realizzata dall’Ing. Annachiara Castagnau003c/au003eu003c/strongu003e, autrice, insieme all’u003cstrongu003eIng. Mirko Giuntiniu003c/strongu003e, del volume Diagnosi energetica degli edifici edito da u003cemu003eMaggioli Editoreu003c/emu003e.
La timeline dettaglia una serie di importanti scadenze e obiettivi previsti dalla nuova Direttiva Europea sull’efficienza energetica degli edifici EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) il cui intento è quello di promuovere la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica nell’ambito dell’edilizia europea, con un forte impulso verso la riduzione delle emissioni di CO2 e l’uso di energie rinnovabili.
Ecco un riepilogo dei principali traguardi da raggiungere.
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Da non perdere
Progettare e costruire case green
Questo testo tecnico, aggiornato alla recente Direttiva EPBD (c.d. Case Green), fornisce informazioni su come si progetta e si costruisce una casa green, dalle fondazioni al tetto. L’opera è strutturata in capitoli, che fanno riferimento alle singole parti componenti costruttive dell’edificio, come le fondazioni, le pareti, il tetto, i solai, ecc.Gli elementi costruttivi e i materiali sono analizzati distinguendo le loro componenti bioedii e sostenibili, considerando che i due termini non sono sinonimi dello stesso concetto. Rappresenta il più recente e completo tentativo di sistematizzazione delle conoscenze, delle tecniche e dei materiali rappresentativi di un approccio “green” all’edilizia.Ma la bioedilizia non è semplicemente “l’arte del costruire secondo natura”. Come evidenzia l’Autore: La casa green, come ogni altra forma costruttiva, è basata su mediazioni, ovvero sull’accettazione anche di quei materiali e quelle tecnologie non propriamente derivati dalla natura, ma che costituiscono una conditio sine qua non, perché non hanno una valida alternativa “naturale” e quindi sono indispensabili al raggiungimento di uno scopo preciso.Operare green o in bioedilizia non vuol dire quindi rifiutare ed escludere a priori i materiali di sintesi, ad esempio, ma, al contrario, ottimizzarne l’uso.L’opera, quindi, per la sua completezza, il rigore scientifico e la trattazione mai astratta, guida il lettore in un appassionante percorso tecnico ed etico per imparare a progettare e costruire case sostenibili, green ed ecologiche.Roberto Sacchiarchitetto libero professionista, titolare dello studio Cultura&Ambiente, consulente CasaClima ed esperto in ecologia dell’architettura, con esperienza ultratrentennale nello studio dei materiali e degli isolanti in edilizia. Co-fondatore dell’INDEP (Istituto Nazionale di Diagnostica e Patologia Edilizia), dal 2005 svolge attività di docenza al Master Polis Maker del Politecnico di Milano.
Roberto Sacchi | Maggioli Editore 2024
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Le scadenze della nuova Direttiva Europea
Con scadenze dal 2025 al 2050, la Direttiva Case Green prevede la riduzione delle emissioni, l’installazione di impianti solari e l’eliminazione dei combustibili fossili, guidando l’UE verso un futuro a zero emissioni.
- 1° gennaio 2025: stop agli incentivi sulle caldaie a gas. Non sono più incentivabili acquisto ed installazione di generatori a combustibili fossili. Fanno eccezione i sistemi ibridi e ad idrogeno.
- 31 dicembre 2025: piano di ristrutturazione. L’Italia deve presentare il Piano di ristrutturazione alla Commissione Europea.
- 29 maggio 2026: nuovo APE e passaporto di ristrutturazione. L’attestato di prestazione è conforme al nuovo Allegato V e gli Stati membri introducono un sistema di passaporti di ristrutturazione.
- 31 dicembre 2026: impianti solari – 1° fase. Entro il 31 dicembre 2026 si installano impianti solari su tutti i nuovi edifici pubblici e non residenziali con una superficie coperta utile superiore a 250 mq.
- 1° gennaio 2027: GWP – valori limite. L’Italia pubblica e notifica alla Commissione una tabella di marcia che specifica l’introduzione di valori limite del GWP di tutti gli edifici di nuova costruzione e fissano obiettivi a partire dal 2030.
- 31 dicembre 2027: impianti solari – 2° fase. Entro il 31 dicembre 2027 si installano impianti solari su tutti gli edifici pubblici con superficie coperta utile superiore a 2.000 mq e sugli edifici non residenziali esistenti con una superficie coperta utile superiore a 500 m², se l’edificio è sottoposto a una ristrutturazione importante.
- 1° gennaio 2028: edifici pubblici ZEmB. Gli edifici pubblici di nuova costruzione devono essere ZEmB, a zero emissioni a partire dal 1°gennaio 2028. Calcolo GWP: si rende obbligatorio il calcolo del GWP per tutti gli edifici di nuova costruzione con superficie coperta utile superiore a 1.000 mq.
- 31 dicembre 2028: impianti solari – 3° fase. Entro il 31 dicembre 2028 si installano impianti solari su tutti gli edifici pubblici con superficie coperta utile superiore a 750 m².
- 31 dicembre 2029: impianti solari – 4° fase. Entro il 31 dicembre 2029 si installano impianti solari su tutti gli edifici nuovi residenziali e su tutti i parcheggi coperti adiacenti agli edifici. BACS: gli edifici non residenziali che hanno impianti con Potenza nominale utile superiore a 70 kW devono essere dotati di sistemi di automazione e controllo.
- 1° gennaio 2030: nuovi edifici ZEmB. Tutti gli edifici nuovi devono essere a zero emissioni. Si rende obbligatorio il calcolo del GWP per tutti gli edifici di nuova costruzione. Il 16% degli edifici non residenziali deve essere riqualificato e rientrare nella soglia massima prevista dalla traiettoria 2030. Il consumo medio di energia primaria in kWh/(mq a) dell’intero parco immobiliare residenziale deve diminuire di almeno il 16% rispetto al 2020 entro il 2030.
- 31 dicembre 2030: impianti solari – 5° fase. Entro il 31 dicembre 2030 si installano impianti solari su tutti gli edifici pubblici con superficie coperta superiore a 250 mq.
- 1° gennaio 2033: 26% edifici non residenziali. Il 26% degli edifici non residenziali deve essere riqualificato e rientrare nella soglia massima prevista dalla traiettoria di ristrutturazione.
- 2035: -22% del consumo medio residenziali. Il consumo medio di energia primaria in kWh/(mq a) dell’intero parco immobiliare residenziale deve diminuire di almeno il 20-22% rispetto al 2020 entro il 2035.
- 2040: phase out caldaie a gas. Eliminazione graduale dei combustibili fossili nel riscaldamento e nel raffrescamento per ottenere progressivamente l’eliminazione completa delle caldaie a combustibile fossile entro il 2040.
- 2050: neutralità climatica. Tutti gli edifici esistenti sono a Zero Emissioni.

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Consigliamo la lettura del volume
Diagnosi energetica degli edifici
La diagnosi energetica è lo strumento essenziale per valutare le reali prestazioni di un immobile e pianificare riqualificazioni efficaci, superando i calcoli standardizzati dell’APE per analizzare i consumi effettivi. Giunto alla seconda edizione, il manuale “Diagnosi energetica degli edifici: Dalla teoria agli esempi applicativi” offre una guida metodologica e operativa irrinunciabile per i professionisti. L’opera è integralmente aggiornata al nuovo decreto 28 ottobre 2025 sui requisiti minimi e ai Nuovi CAM in edilizia del D.M. 24 novembre 2025, che oggi impongono l’uso della simulazione dinamica oraria e la verifica della temperatura operante estiva. Il testo affronta in modo puntuale anche le regole del nuovo Conto Termico 3.0 (D.M. 7 agosto 2025), trasformando la diagnosi in uno strumento strategico e incentivabile per l’accesso ai fondi statali. L’approccio dell’opera è spiccatamente pratico: la prima parte inquadra il processo di audit e l’utilizzo sul campo di strumentazioni diagnostiche come termocamere, termoflussimetri e blower door test.La seconda sezione guida il professionista nella scelta cruciale tra il metodo di calcolo semistazionario mensile e quello dinamico orario.Un esteso caso studio accompagna infine il lettore nell’analisi completa di un condominio esistente.Dalla modellazione dei ponti termici alla calibrazione del modello (“tailored rating”) basata sulle bollette storiche, il tecnico viene guidato fino all’analisi costi-benefici degli interventi ottimali. Annachiara CastagnaIngegnera edile specializzata in energia, sostenibilità e innovazione digitale. Da oltre quindici anni si occupa di efficienza energetica degli edifici, normativa tecnica e transizione ecologica. È esperta in Conto Termico, APE, progetto, diagnosi energetica, Direttiva EPBD e modelli AI applicati, oltre che relatrice e formatrice in convegni ed eventi nazionali dedicati all’energia e all’in-novazione. Autrice di numerose pubblicazioni, è Vicepresidente nazionale di AIDIA e promuove attivamente la presenza femminile nelle discipline STEM.Mirko GiuntiniIngegnere edile, si occupa da anni di progetti di edifici ecosostenibili. È Consulente energetico e Docente CasaClima, Esperto in Edilizia Sostenibile (EES) ed Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) nonché Energy Manager ed Esperto CAM. Autore di pubblicazioni, svolge attività di Docente su tematiche di efficienza energetica, sostenibilità ambientale e costruzioni sostenibili organizzati da Ordini professionali – tra i quali l’Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia di cui è Direttore scientifico di vari corsi – Enti pubblici e privati, Scuole e Centri di formazione di importanza nazionale.
Annachiara Castagna, Mirko Giuntini | Maggioli Editore 2026
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