BIM e appalti pubblici: le Linee Guida MIT per stazioni appaltanti ed enti concedenti

Il MIT ha pubblicato le Linee Guida per la gestione informativa digitale degli appalti pubblici, con indicazioni organizzative e operative per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti.

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Il 23 febbraio scorso sono state pubblicate sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le Linee Guida per la gestione informativa digitale per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti (scaricabili a fine articolo), dopo l’acquisizione del parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Il documento, elaborato con il supporto di un Comitato scientifico composto da esperti in metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni, rappresenta un passaggio decisivo per l’attuazione della digitalizzazione dei lavori pubblici prevista dal nuovo Codice dei contratti.

Ricordiamo infatti che, ai sensi dell’art. 43 del d.lgs. 36/2023 e come ora chiarito anche dalle Linee Guida, dal 1° gennaio 2025 è obbligatorio l’utilizzo dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale (BIM) per la progettazione e realizzazione di opere pubbliche di nuova costruzione e per interventi su edifici esistenti con stima del costo presunto dei lavori superiore a 2 milioni di euro, con esclusione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie – salvo i casi di continuità informativa – e senza effetti retroattivi per i procedimenti già avviati prima di tale data.

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Indice

Suggeriamo:

VOLUME

Le procedure operative nella gestione dei contratti pubblici

Quaderno operativo che guida, fase per fase, la gestione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture alla luce del d.lgs. 36/2023, del d.lgs. 209/2024 (correttivo) e del d.l. 73/2025 convertito in l. 105/2025. Il volume traduce le novità normative in procedure concrete, verifiche e controlli, con checklist e strumenti pronti all’uso per chi opera quotidianamente negli appalti. – Offre una visione completa e operativa di tutte le fasi del contratto: dalla programmazione alla progettazione, dall’affidamento all’esecuzione, fino al collaudo e alla chiusura del rapporto contrattuale.- Definisce in modo puntuale mansioni, responsabilità e attività del RUP e dei tecnici, con indicazioni pratiche per gli affidamenti di servizi di ingegneria e architettura, l’appalto integrato e la gestione delle varianti in corso d’opera.- Supporta la gestione delle principali criticità: errori progettuali, modifiche contrattuali, rotazione e frazionamento degli affidamenti, subappalto, anticipazioni, termini di pagamento, revisione prezzi, penali e premialità.- Utilizza commenti alle norme, diagrammi, tabelle esplicative e stralci di testi aggiornati per rendere immediata la comprensione e l’applicazione delle disposizioni più complesse.- Integra gli aspetti digitali (BIM, metodi e piattaforme digitali) nella gestione del contratto pubblico, collegando operatività quotidiana e nuove modalità di progettazione e controllo.- Include allegati operativi su contratti collettivi, ruolo del RUP, termini delle procedure, programmazione lavori, verifica progettuale, revisione prezzi, qualificazione degli esecutori, direzione lavori e collaudo, oltre a checklist online delle fasi di appalto e lavori. Acquista subito questo quaderno operativo per adeguare in tempo procedure, atti e controlli alle ultime novità sugli appalti pubblici e ridurre al minimo il rischio di errori, contestazioni e rallentamenti nelle tue gare.

 

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Un quadro operativo per l’attuazione del nuovo Codice

Le Linee Guida forniscono alle stazioni appaltanti indicazioni strutturate per implementare la gestione informativa digitale lungo l’intero ciclo di vita dell’intervento, in coerenza con le disposizioni del nuovo Codice. L’obiettivo è accompagnare le amministrazioni nella definizione di:

  • assetti organizzativi adeguati;
  • ruoli e responsabilità nella gestione dei dati;
  • processi e strumenti per la modellazione informativa digitale;
  • criteri proporzionati alla complessità e al valore degli interventi.

Il documento si configura quindi come uno strumento di supporto operativo, volto a rendere uniforme e progressiva l’adozione dei metodi e strumenti digitali nel settore dei lavori pubblici.

La pubblicazione delle Linee Guida segna un momento rilevante nel percorso di digitalizzazione del settore delle costruzioni pubbliche, offrendo alle amministrazioni un riferimento condiviso per l’attuazione delle previsioni normative. Il documento è inoltre funzionale al raggiungimento della milestone PNRR M1C1-97 ter, confermando il ruolo strategico della digitalizzazione nella modernizzazione della pubblica amministrazione e nel miglioramento dell’efficienza degli investimenti.

Governance, trasparenza e qualità dell’investimento pubblico

Le Linee Guida pongono particolare attenzione al rafforzamento della governance dei processi informativi, con l’obiettivo di migliorare:

  • la tracciabilità delle decisioni;
  • la qualità della progettazione;
  • il controllo dei tempi e dei costi;
  • la riduzione delle varianti in corso d’opera.

In questo contesto, l’adozione di strumenti digitali strutturati è indicata anche come leva per aumentare la certezza dei procedimenti e la trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche.

Ruoli e responsabilità nella gestione informativa

Uno degli aspetti centrali delle Linee Guida riguarda la definizione chiara delle responsabilità interne alla stazione appaltante. Il documento richiama la necessità di:

  • individuare figure e competenze dedicate alla gestione informativa;
  • strutturare flussi decisionali coerenti con i processi digitali;
  • garantire adeguata formazione del personale;
  • coordinare la dimensione tecnica, amministrativa e gestionale dell’opera.

La digitalizzazione non viene quindi intesa come mero strumento tecnologico, ma come processo organizzativo che richiede assetti interni coerenti e una governance consapevole.

Cosa cambia per le stazioni appaltanti

Per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti, le Linee Guida rappresentano uno strumento operativo per:

  • strutturare internamente le competenze digitali;
  • programmare l’adozione graduale della gestione informativa;
  • integrare i metodi digitali nei documenti di gara e nei processi decisionali;
  • rafforzare la qualità del controllo tecnico-amministrativo delle opere.

Si tratta, in definitiva, di un tassello fondamentale nel percorso verso una gestione pienamente digitale del ciclo di vita delle opere pubbliche, in coerenza con le strategie di innovazione previste a livello nazionale ed europeo.

Cosa prevedono le Linee Guida in sintesi

Le Linee Guida del MIT per la gestione informativa digitale, in estrema sintesi:

  • forniscono indirizzi per l’adozione dei metodi e strumenti di modellazione informativa;
  • definiscono un quadro organizzativo per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti;
  • promuovono un utilizzo proporzionato e progressivo del BIM;
  • rafforzano il controllo su tempi, costi e qualità dell’opera;
  • sono funzionali al raggiungimento della milestone PNRR M1C1-97 ter.

Scarica qui le Linee Guida del MIT

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L’ABC degli appalti di lavori pubblici

I fondamentali per la corretta gestione operativa di tutte le fasi dell’appalto(D.Lgs. n. 36/2023, Decreto correttivo – D.Lgs. n. 209/2024 e Decreto Infrastrutture – D.L. n. 73/2025) Corso di formazione di base utile per la qualificazione delle stazioni appaltantiIl corso è stato accreditato presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione nella categoria formazione “base” con Decreto della Presidente SNA n. 213 del 2 dicembre 2025 (ID: 2383117)

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