Bonus Barriere Architettoniche 75%: la detrazione non utilizzata è trasferibile?

In caso di utilizzo della detrazione del 75% per lavori di superamento delle barriere architettoniche in dichiarazione dei redditi, le quote non utilizzate sono trasferibili a eventuali eredi o nuovi acquirenti dell’immobile?

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Come ormai sappiamo bene, il Bonus Barriere Architettoniche è un’agevolazione del 75% valida fino al 31 dicembre 2025 (per ora), a cui possono accedere tutti i contribuenti che eseguono interventi di superamento/eliminazione delle barriere architettoniche con determinate caratteristiche, senza la necessità che il committente presenti disabilità in prima persona (>> trovi qui tutti gli articoli dedicati al bonus).

L’agevolazione può essere utilizzata come detrazione direttamente in dichiarazione dei redditi, in cinque quote annuali di pari importo, oppure mediante le opzioni alternative (sconto in fattura e cessione del credito). Ma in caso di utilizzo della detrazione in dichiarazione, le quote non utilizzate sono trasferibili? Ad esempio, in caso di decesso del contribuente che ha pagato le spese o di vendita dell’immobile su cui gli interventi sono stati eseguiti, cosa succede alle quote residue?

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La risposta è semplice, e negativa: le quote non utilizzate NON sono trasferibili, né agli eredi del contribuente che ha sostenuto le spese, né agli eventuali nuovi acquirenti dell’immobile su cui sono stati eseguiti i lavori di superamento/eliminazione delle barriere architettoniche.

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Lo chiarisce senza mezzi termini l’Agenzia delle Entrate, tramite la risposta al quesito di un lettore della sua rivista online FiscoOggi. La domanda era la seguente: “In caso di decesso del contribuente che ha pagato le spese, la detrazione del 75% per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche è trasferibile agli eredi?”

La risposta, a cura di Paolo Calderone, inizia richiamando l’articolo 119-ter del decreto legge n. 34/2020, che prevede appunto che la detrazione per questo tipo di interventi in edifici già esistenti vada portata in diminuzione dell’imposta dovuta nell’anno di sostenimento delle spese e nei quattro anni successivi.

E continua specificando che “in caso di decesso del contribuente che ha sostenuto le spese, in assenza di specifiche disposizioni normative, la detrazione non utilizzata (in tutto o in parte) non si trasferisce agli eredi. Il trasferimento della detrazione non è prevista neanche quando si cede l’immobile oggetto di intervento (in questo caso è il contribuente che ha sostenuto la spesa a continuare a beneficiare delle quote di detrazione non utilizzate)”.

Leggi anche gli articoli:
– Ascensori: come agevolare l’installazione con il Bonus Barriere Architettoniche 75
– Ok al Bonus Barriere Architettoniche 75 per sostituire gli infissi nel singolo appartamento
– Automazione in casa con la detrazione del 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche
– Rifare il bagno con il Bonus Barriere Architettoniche 75: le regole da seguire

Arriveranno “specifiche disposizioni normative” ad affermare il contrario? Pensiamo di no, ma restiamo in ascolto.

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Le detrazioni fiscali fino al 75% dei costi per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche sono una opzione concreta, rilanciata dopo la fine del c.d. Super Bonus. In particolare, l’Agenzia delle Entrate con una serie di documenti di prassi ha riconosciuto la possibilità di avete il bonus per tutte le tipologie di intervento che presentano le caratteristiche previste dalle norme.La presente guida fornisce tutte le indicazioni sulle tipologie di interventi ammessi alle detrazioni (dal rifacimento del bagno ai serramenti, dall’installazione di ascensori e servoscale agli impianti domotici, ecc. con l’indicazione delle regole e delle procedure da seguire per richiedere l’agevolazione, compresa l’applicazione dell’IVA al 4%.La guida è arricchita da una sezione di casi concreti, in forma di quesiti risolti, che completano la trattazione analitica. Lisa De Simone,Esperta in materia legislativa, si occupa di disposizioni normative e di giurisprudenza di interesse per il cittadino. Collabora da anni con Maggioli Editore, curando alcune rubriche on line di informazione quotidiana con particolare attenzione alle sentenze della Corte di Cassazione in materia fiscale e condominiale.  

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Immagine: iStock/sasirin pamai

Redazione Tecnica

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