Irregolarità edilizie per l’80% di case? Statistica frutto di un equivoco

Il dato citato nel comunicato MIT è stato erroneamente contestualizzato. Spieghiamo il perché

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Il Piano Salva-Casa presentato, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal ministro Matteo Salvini, conterrà una serie di misure finalizzate alla regolarizzazione delle piccole difformità che interessano gli immobili italiani.

La presentazione del pacchetto di misure ha puntato i riflettori sulle condizioni del patrimonio immobiliare del nostro Paese e si è gridato anche allo “scandalo condono”.

Le motivazioni di una sanatoria Salva-Casa sono da ricercarsi, a detta del MIT, nella possibilità di regolarizzare le posizioni di piccoli proprietari immobiliari che non riescono a ristrutturare o vendere la propria casa a causa di difformità edilizie interne, di natura formale o che potevano essere sanate all’epoca di realizzazione dell’intervento ma non sanabili oggi per via della doppia conformità.

Altro obiettivo, non secondario, è lo snellimento del lavoro degli uffici tecnici comunali, spesso oppressi dalle richieste di sanatorie.

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Quanti sono gli immobili soggetti a difformità?

La risposta non è affatto facile e contrariamente a quanto dichiarato nel comunicato diffuso dal MIT, il dato ,attribuito ad una ricerca del Centro Studi CNI, secondo il quale l’80% del patrimonio immobiliare italiano sarebbe “affetto” da piccole difformità o irregolarità strutturali, non è corretto. Difatti la percentuale citata è stata erroneamente contestualizzata.

Vediamo di seguito quali sono le dichiarazioni rilasciate da Remo Giulio Vaudano, vicepresidente vicario del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ai microfoni di Rai Radio 1 che ha chiarito l’origine del dato finito in una “tempesta mediatica” e oggetto di malinteso.

Il tema è stato analizzato anche da pagellapolitica.it dove Carlo Canepa spiega perché “non ci sono prove che l’80 per cento delle case abbia irregolarità edilizie”.

Il chiarimento dal CNI

Il vicepresidente vicario del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha chiarito che c’è stato un malinteso relativamente al dato diffuso dalla nota MIT, dove si legge che le piccole difformità o le irregolarità strutturali interessano quasi l’80% del patrimonio immobiliare italiano.

L’Ing. Vaudano ai microfoni di Rai Radio 1 ha spiegato che il dato è il risultato di uno studio elaborato dal Centro Studi CNI nel 2021 ed è frutto di un questionario sottoposto a circa 5 mila iscritti all’albo e che all’epoca si occupavano di Superbonus. L’obiettivo dello studio era quello di fornire un quadro della situazione circa lo stato degli immobili.

I risultati ottenuti si riferiscono pertanto ad un campione limitato di abitazioni analizzate in uno specifico contesto e periodo temporale limitato e mal generalizzato in occasione della presentazione del nuovo Piano Salva-Casa.

Quanto e come il Piano Salva-Casa impatterà?

In conclusione la citazione del dato potremmo dire essere stata inappropriata, in quanto la percentuale fornita dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri non restituisce affatto un quadro esaustivo della situazione reale.

Data la complessità della questione, non esistono al momento dati aggiornati e affidabili che determinino la percentuale esatta di immobili che presentano piccole difformità o irregolarità strutturali pertanto è difficile stimare quanto e come la misura impatterà.

Redazione Tecnica

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