Inail pubblica il Quaderno dedicato alla prevenzione incendi per attività scolastiche. Nel testo si approfondiscono i passaggi relativi alla progettazione di un’attività scolastica confrontando gli esiti secondo il d.m. del 1992 e la regola tecnica verticale del Codice di prevenzione incendi.
La pubblicazione è realizzata dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici. I responsabili scientifici sono: Raffaele Sabatino, Eros Mannino, Tiziana Petrillo. Gli autori sono: Raffaele Sabatino, Sergio Inzerillo, Michele Mazzaro, Emanuele Gissi, Tarquinia Mastroianni, Piergiacomo Cancelliere, Andrea Marino, Marco Di Felice e Chiara Crosti.
Vediamo nel dettaglio quali aspetti vengono analizzati nel testo che è il risultato della collaborazione tra Inail, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Consiglio Nazionale degli Ingegneri nell’ambito dei progetti previsti nel Piano delle attività di ricerca dell’Inail per il triennio 2022/202.
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Indice
Il Codice di prevenzione incendi e le Regole Tecniche Verticali
Come ricordato nella pubblicazione, a seguito dell’emanazione del Codice, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha iniziato ad implementare la Sezione V (Regole tecniche verticali), che originariamente prevedeva solamente tre RTV di tipo trasversale o di servizio (applicabili a più attività, V.1 Aree a rischio specifico, V.2 Aree a rischio per atmosfere esplosive e V.3 Vani degli ascensori), emanando nel tempo una serie di ulteriori specifiche RTV (dalla V.4 alla V.15) mirando a sostituire gradualmente l’attuale corpo normativo con il passaggio dall’approccio prescrittivo tradizionale a quello basato sulla ormai nota metodologia prestazionale del Codice, per tutte le attività normate.
Ulteriori RTV sono in fase di pubblicazione, notificate alla Commissione europea, o allo studio dei quadri dirigenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Regola Tecnica Verticale V.7: campo di applicazione
La regola tecnica verticale in questione reca disposizioni di prevenzione incendi riguardanti attività scolastiche di ogni ordine, grado e tipo, collegi ed accademie con affollamento superiore ai 100 occupanti.
Sono esclusi dal campo applicazione le scuole aziendali e gli ambienti didattici ubicati all’interno di attività non scolastiche per le quali le presenti norme possono costituire un utile riferimento.
L’indice del Quaderno Inail
Il Quaderno riassume gli aspetti principali che interessano la progettazione antincendio delle attività scolastiche confrontando gli esiti secondo il d.m. 26 agosto 1992 e s.m.i. (regola tecnica verticale tradizionale pre Codice) e secondo la “nuova” regola tecnica verticale V.7, che integra le indicazioni fondamentali fornite dal Codice.
Il confronto riguarda nello specifico il caso che interessa la ristrutturazione di un complesso scolastico esistente, risalente agli anni ’70. Il progetto antincendio prevede il rifacimento strutturale della scala principale conseguente all’ampliamento della larghezza della medesima e all’esecuzione delle opere per la protezione della stessa.
Di seguito l’indice del Quaderno.
- Introduzione
- Obiettivi
- Le differenze tra l’approccio prescrittivo e quello prestazionale
- Il Codice di prevenzione incendi
- Attività scolastiche – la normativa applicabile
- Il d.m. 26 agosto 1992 e s.m.i.
- La Regola Tecnica Verticale V.7
- Caso studio: ristrutturazione di un complesso scolastico esistente
- Descrizione
- Progettazione antincendio con il d.m. 26 agosto 1992 e s.m.i.
- Problematiche inerenti l’applicazione della RTV tradizionale
- Progettazione antincendio con il Codice di prevenzione incendi
- Confronto tra gli esiti delle due progettazioni
- Considerazioni a commento
- Bibliografia
Clicca qui e scarica il quaderno Inali prevenzione incendi attività scolastiche.
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