La possibilità di revisionare i prezzi nelle gare d’appalto non si limita agli aumenti, ma può includere anche riduzioni. Questo principio è stato confermato dal parere consultivo n. 4 del 12 febbraio 2025 (scaricabile a fine articolo) dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), in risposta a una richiesta di chiarimento da parte di un’amministrazione comunale.
Il parere si riferisce all’applicazione dell’articolo 26 del decreto-legge n. 50/2022 e ai commi 1, 6-bis e 6-ter, che regolano l’adeguamento prezzi negli appalti pubblici. La normativa impone alle stazioni appaltanti l’obbligo di aggiornare i prezzi contrattuali, sia in aumento che in diminuzione, qualora i prezzari aggiornati lo richiedano.
Analizziamo di seguito il parere ANAC.
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Il Nuovo Codice degli Appalti 2023 commento operativo
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Indice
Obbligo di revisione anche in caso di prezzi inferiori
Il quesito posto dall’amministrazione comunale riguardava la possibilità di applicare prezzi inferiori a quelli contrattuali quando i prezzari aggiornati risultano più bassi, con conseguente riduzione dell’importo complessivo del contratto.
ANAC ha chiarito che l’adeguamento è obbligatorio in presenza delle condizioni previste dall’articolo 26 del d.l. 50/2022.
Questo implica che, qualora si verifichi una variazione dei prezzi in diminuzione, la stazione appaltante è tenuta a registrarla in contabilità, riducendo i costi per l’amministrazione pubblica.
Gli eventuali minori importi risultanti da questa operazione restano nella disponibilità della stazione appaltante fino al completamento del collaudo finale.
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I chiarimenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT)
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), con il parere n. 2789/2024, ha confermato che la revisione dei prezzi prevista dall’articolo 26 del d.l. 50/2022 è obbligatoria sia in caso di aumento che di riduzione dei prezzi.
Secondo il MIT, l’amministrazione pubblica è vincolata a effettuare l’adeguamento dei prezzi in deroga alle clausole contrattuali, indipendentemente dalla richiesta dell’appaltatore e anche quando la revisione comporta una riduzione dell’importo contrattuale.
Inoltre, il parere sottolinea che l’adeguamento dei prezzi deve avvenire in modo automatico, applicando i prezzari aggiornati alle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori.
Implicazioni per stazioni appaltanti e imprese
L’interpretazione dell’ANAC e del MIT ha implicazioni rilevanti per le amministrazioni e per le imprese coinvolte negli appalti pubblici.
In sintesi, il meccanismo di revisione prezzi non è unidirezionale: la normativa e i recenti chiarimenti dell’ANAC e del MIT confermano che gli importi degli appalti pubblici possono essere adeguati sia in aumento che in riduzione, a seconda delle variazioni dei prezzari ufficiali.
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Gli appalti pubblici 2025 dopo il decreto correttivo
Il volume illustra le numerose e importanti novità introdotte dal decreto correttivo al Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. 31.12.2024, n. 209. Il decreto modifica circa il 34% degli articoli del Codice, e introduce nuovi allegati. In particolare, il correttivo interviene su dieci macro-temi principali, tra cui equo compenso, tutele lavoristiche e CCNL, digitalizzazione, qualificazione delle stazioni appaltanti, revisione prezzi, consorzi, tutela MPMI, fase esecutiva del contratto di appalto, Partenariato pubblico-privato, Collegi consultivi tecnici. Il provvedimento rappresenta uno strumento di ulteriore razionalizzazione e semplificazione della disciplina recata dal vigente codice dei contratti pubblici, che tiene conto delle principali esi- genze rappresentate dagli stakeholders del settore, nonché delle richieste, presentate in sede europea, di modifica e integrazione di alcuni istituti giuridici, al fine di risolvere le procedure di infrazione ancora pendenti. Il correttivo intende altresì recepire le principali affermazioni giurisprudenziali formatisi all’indomani dell’efficacia del D.Lgs. 36/2023, assicurando, in tal modo, una uniforme applicazione dei principi e delle norme. La trattazione privilegia un’impostazione pratico-operativa, con schede di sintesi delle principali novità per ogni argomento.Alessandro MassariAvvocato amministrativista, Direttore della Rivista Appalti&Contratti online e mensile. Docente e autore di numerose monografie in materia di appalti pubblici. Coordinatore scientifico dei Master in contrattualistica pubblica organizzati da Formazione Maggioli.
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